L’ITET Deledda si mette in gioco al Blue Way Hackathon di Zara

Dal 4 al 6 maggio 2026, una delegazione di studenti dell’ITET Deledda, accompagnata dalle docenti Prof.ssa Irene Amato e Prof.ssa Romina Calabrese, ha varcato i confini nazionali per partecipare a un evento di caratura internazionale a Zara, in Croazia: l’Innovation Open Day & Blue Way Hackathon

L’iniziativa, inserita nel prestigioso progetto BLUESLINKS (Programma Interreg Italia-Croazia) e coordinata dall’Università del Salento, ha visto i nostri ragazzi protagonisti attivi in un settore cruciale per il futuro del pianeta: la Blue Economy.

Gemma Leone, Martina Operoso, della classe  3 A, e  Gabriele Carrafa , Leonardo Durante della classe 4C,  Biotecnologie Ambientali , si sono messi in gioco all’interno di team di studenti di diversi indirizzi di studio, nell’ambito del Blue Way Hackathon, una vera e propria maratona di idee, della durata di 12 ore , in cui i partecipanti hanno dovuto elaborare soluzioni innovative per promuovere la resilienza e la sostenibilità nei settori della pesca e del turismo. 

Oltre a cimentarsi nelle sfide lanciate dagli organizzatori, gli alunni dell'ITET Deledda hanno avuto l'opportunità di presentare i propri lavori personali sulla Blue Economy realizzati in classe, dimostrando come la preparazione teorica e la creatività individuale possano tradursi in progetti concreti per la tutela e lo sviluppo intelligente del nostro patrimonio marittimo. 

L’evento non è stato solo una competizione tecnica, ma una vera e propria palestra di vita. Partecipare all'hackathon ha significato per molti:

  • Superare inibizioni e paure: La necessità di ideare e presentare progetti in tempi brevi ha spinto i ragazzi a vincere la timidezza e a credere nelle proprie capacità.

  • Padroneggiare la lingua inglese: Con una platea internazionale e presentazioni ufficiali rigorosamente in inglese, gli studenti hanno sensibilmente migliorato le loro competenze comunicative.

  • Costruire ponti culturali: L’esperienza ha permesso di stringere legami profondi non solo con i propri compagni, ma anche con studenti di altre scuole italiane (come il Nautico "Vespucci" di Gallipoli  e il Liceo "De Giorgi" di Lecce) oltre che con i coetanei croati. 

  • Relazionarsi con esperti: Il confronto diretto con docenti universitari, ricercatori dell’Unisalento e formatori internazionali ha aperto ai ragazzi nuovi orizzonti professionali e accademici.

Un ringraziamento speciale e sentito va al Prof. Alberto Basset e alla Dott.ssa Franca Sangiorgio dell'Università del Salento. La loro professionalità e la volontà di coinvolgere l'ITET Deledda in questo prestigioso progetto internazionale hanno offerto ai nostri studenti una grande opportunità di crescita.  Grazie alla loro visione, i nostri ragazzi non hanno solo appreso i segreti della Blue Economy, ma hanno potuto sperimentare il valore della cooperazione europea, scoprire nuove culture e città, tornando a casa con un bagaglio di competenze e ricordi indimenticabili

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